Skip to content
grafica sito

8 Marzo, l'avanguardia tecnologica non ha genere

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Gruppo FOS sceglie di raccontare l’innovazione dando voce alle professioniste che ogni giorno guidano la nostra eccellenza tecnologica. In un settore che combatte da sempre una battaglia strutturale contro il gender gap – con una presenza femminile nell’IT italiano ferma al 16% (fonte Eurostat) – il Gruppo si afferma come un modello virtuoso. Con un tasso di occupazione femminile che raggiunge il 24% e la riconferma della Certificazione UNI PdR 125:2022, l’azienda dimostra concretamente che l’equità non è solo una questione etica, ma una leva strategica indispensabile per la competitività e lo sviluppo.

Per raccontare questo ecosistema, abbiamo realizzato un ciclo di tre video-interviste: un viaggio che esplora il superamento degli stereotipi, le nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale e il valore tangibile del welfare aziendale.

Le voci dell’innovazione: tre storie di talento e visione

Nel primo appuntamento, la Sviluppatrice Software Sara Lungheu traccia un bilancio sui cambiamenti culturali all’interno del comparto IT: «Purtroppo in passato le donne non erano sempre ben viste nel mondo dell’informatica. Adesso, grazie a piccoli ma costanti cambiamenti, le professioniste possono ricoprire ruoli strategici nelle aziende informatiche più importanti, dimostrando che l’unica metrica rilevante è il talento».

Uno sguardo che si allarga all’innovazione applicata all’Agritech nel secondo video con Fabienne Moretta, Responsabile Soluzioni Agritech. Una visione e una leadership che Moretta porterà anche sul palcoscenico internazionale il prossimo 12 marzo come speaker all’evento “Shaping the future of Tech” organizzato a Parigi nella sede di Audensiel, il gruppo internazionale leader nella trasformazione digitale di cui FOS fa parte. Sottolineando la centralità del fattore umano nell’era dell’IA, Moretta ribadisce: «La differenza la farà chi governerà l’Intelligenza Artificiale, uomo o donna che sia. L’algoritmo sarà fondamentale per ottimizzare la resa di un campo, ma senza l’intelligenza umana a definire quale futuro vogliamo, non sarà possibile. È una questione non di genere, ma di leadership».

A chiudere il ciclo è l’intervento di Elisa Gallani, User Experience Designer, che evidenzia come il potenziale necessiti dei giusti strumenti per potersi esprimere al meglio: «Tra i servizi garantiti dall’azienda, un grande supporto per me è lo psicologo aziendale. Dà una mano, infonde autostima e, soprattutto, in un ambiente del genere non ti senti mai giudicata».

Queste testimonianze confermano un principio cardine: l’innovazione tecnologica deve procedere in modo inseparabile dall’equità sociale. Un impegno che all’interno del Gruppo FOS si traduce in politiche di conciliazione vita-lavoro che superano gli standard contrattuali. Dall’estensione del congedo di paternità fino a un mese e mezzo, alla concessione dello smart working per favorire l’equilibrio tra vita privata e lavoro, fino a una stabilità che vede oltre il 90% dei dipendenti assunti a tempo indeterminato.

Una base contrattuale solida, indispensabile per consentire a ogni professionista di programmare il proprio futuro senza dover mai scegliere tra carriera e famiglia. Perché l’innovazione non ammette preconcetti e il talento, per esprimersi ai massimi livelli, ha bisogno di un ecosistema equo, sicuro e aperto al mondo.

 

Torna su