DIGIBARREL: Intelligenza Artificiale e IoT di FOS per la transizione digitale del settore vitivinicolo
L’industria vitivinicola europea – un comparto strategico che conta circa 2,2 milioni di aziende – si trova oggi di fronte a un passaggio cruciale: integrare l’innovazione tecnologica per garantire sostenibilità ed efficienza, senza disperdere il valore secolare del sapere artigiano. In questo scenario si inserisce DIGIBARREL (DIGital Integration to Bridge ARtisanal tRadition and Enhanced IoT soLutions), un progetto di ricerca applicata che ha preso il via in Alto Adige. L’obiettivo è lo sviluppo di una vera e propria botte intelligente, un dispositivo in cui il Gruppo FOS gioca un ruolo chiave mettendo in campo il proprio know-how ingegneristico nell’Intelligenza Artificiale e nell’IoT.
Finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) della Provincia Autonoma di Bolzano, il progetto ha durata triennale e si concluderà ad agosto 2028. Il fulcro dell’iniziativa è la realizzazione di un prototipo funzionante che doti le tradizionali botti in legno di sensori IoT avanzati e di un’interfaccia per la visualizzazione e l’analisi dei dati in tempo reale. Fino a oggi, le sperimentazioni in questo ambito hanno spesso scontato costi proibitivi e una scarsa adattabilità ai materiali naturali. DIGIBARREL mira a superare questi limiti strutturali, fornendo strumenti digitali flessibili e progettati per integrarsi in modo trasparente con i sistemi gestionali già in uso nelle cantine.
Il contributo del Gruppo FOS, coordinato dalla sede operativa del NOI Techpark di Bolzano, si concentra sull’architettura informatica, sul controllo hardware e sull’elaborazione del dato.
«Il nostro ruolo in DIGIBARREL consiste nel progettare e sviluppare l’intera architettura di Intelligenza Artificiale e il sistema di controllo della rete sensoristica, distribuita sia all’interno che sulla superficie esterna delle botti – precisa Giovanni Giannotta, Site Manager di FOS Bolzano – . Questa infrastruttura di acquisizione dati ci permette di monitorare con precisione scientifica le condizioni di maturazione del vino e lo stato di salute strutturale della botte, elaborando parametri critici essenziali per ottimizzare i processi produttivi e supportare attivamente le decisioni degli enologi».
A rafforzare il progetto è la stretta sinergia tra poli di ricerca ed eccellenze industriali. Sotto il coordinamento del centro di ricerca applicata Fraunhofer Italia, il consorzio unisce le competenze tecnologiche di FOS all’esperienza sul campo della Cantina Sociale di Bolzano (Kellerei Bozen) e dell’azienda di mastri bottai Mittelberger & Co.
«DIGIBARREL nasce dall’esigenza di mettere la tecnologia al servizio della tradizione vinicola – sottolinea Sarah Notarfrancesco, ricercatrice di Fraunhofer Italia e responsabile del progetto -. L’integrazione di sensori e sistemi digitali nelle botti in legno ci permette di comprendere meglio i processi produttivi, mantenendo al centro il valore dell’artigianalità e la qualità del vino».
In queste settimane, i partner stanno definendo le metriche fondamentali per il monitoraggio enologico, fase propedeutica alla progettazione ingegneristica del prototipo. Il core digitale della botte intelligente sarà costituito da un sistema di monitoraggio avanzato, accoppiato a un’interfaccia utente per la visualizzazione dei flussi di dati in tempo reale. Il percorso di ricerca culminerà con la validazione sul campo in condizioni operative reali, assicurando la piena interoperabilità con le piattaforme di gestione già adottate dalle cantine e puntando alla diffusione su larga scala delle tecnologie sviluppate.
Per il Gruppo FOS, DIGIBARREL rappresenta la sintesi del proprio modello di trasferimento tecnologico: applicare l’innovazione hardware e software ai settori produttivi tradizionali, fornendo all’industria strumenti predittivi di altissima precisione per un’agricoltura sempre più intelligente e data-driven.
