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IA, AR, VR e Industria 5.0: i risultati del Gruppo FOS alla Final Presentation del progetto europeo WASABI

Lo scorso 23 giugno si è tenuta la Final Presentation del progetto europeo WASABI, appuntamento dedicato alla condivisione dei risultati raggiunti attraverso le Open Call del programma. Tra i dieci progetti internazionali giunti alla fase conclusiva, il Gruppo FOS si è distinto come unica realtà italiana, portando a compimento due iniziative focalizzate sull’applicazione di Intelligenza Artificiale, Realtà Aumentata e Realtà Virtuale in ambito industriale: Skite-mAIn e VAFER.

I due Digital Intelligent Assistant confermano la vocazione dell’azienda nello sviluppo di tecnologie abilitanti progettate per ottimizzare i processi, agevolare il trasferimento delle competenze e abbattere le barriere operative, in stretta coerenza con i paradigmi dell’Industria 5.0.

Skite-mAIn: l’evoluzione dell’assistenza tecnica da remoto
Sviluppato in sinergia con Nextage, in veste di capofila, e Neural – SMACT Competence Center, Skite-mAIn è progettato per supportare la manutenzione di macchinari complessi in settori ad alta specializzazione. Il contributo di inRebus Technologies, società del Gruppo FOS, si è concentrato sull’integrazione di un’Intelligenza Artificiale conversazionale multilingua all’interno della piattaforma proprietaria Skite™, consentendo agli operatori di interagire in modalità hands-free.

“Con Skite-mAIn abbiamo voluto rendere più naturale l’accesso alla conoscenza tecnica durante le attività di manutenzione» spiega Roberto Landò, R&D Manager del Gruppo FOS. «Abbiamo integrato un assistente conversazionale multilingua che permette agli operatori di interagire a mani libere, interrogando in linguaggio naturale manuali tecnici, procedure di teardown e documentazione specialistica. Il sistema recupera automaticamente le informazioni più pertinenti e le restituisce in modo contestualizzato, facilitando la collaborazione con gli esperti remoti e riducendo tempi di ricerca, errori operativi e barriere linguistiche.”

La soluzione riduce i tempi di fermo macchina e i costi operativi, favorendo l’inclusione di una forza lavoro internazionale. L’efficacia della piattaforma trova riscontro nel suo impiego sul mercato: la soluzione di diagnosi a distanza è infatti già operativa e integrata nei processi di realtà industriali in particolare in campo automotive.

VAFER: nuovi paradigmi per l’onboarding e la formazione
Il progetto VAFER si inserisce nel contesto dei processi di riparazione e remanufacturing nel settore elettronico, proponendo un ambiente digitale intelligente per l’onboarding del personale che supera i tradizionali metodi basati sulla manualistica standard. Caso studio e utilizzatore finale della piattaforma è stato il Repair Center di Caserta del Gruppo FOS, polo polifunzionale specializzato nei servizi di telecomunicazione e riconosciuto come best practice a livello europeo per l’economia circolare.
«L’agente virtuale è stato addestrato con tutto il materiale di formazione del Repair Center» precisa Landò. «Il sistema pone quesiti mirati, verificando ad esempio la conoscenza delle normative sulle saldature e assicurandosi che il personale assimili in profondità le procedure di sicurezza».

A tale ambiente digitale si affianca l’utilizzo della realtà immersiva: un banco di lavoro virtuale, ingegnerizzato dalla consociata Technology & Groupware (T&G), permette agli operatori di simulare procedure articolate in un ambiente protetto, favorendo un rapido reskilling. VAFER contribuisce così a ridurre gli errori operativi e a supportare la transizione verso modelli sostenibili, estendendo il ciclo di vita dei prodotti elettronici. Le potenzialità industriali della soluzione sono già in fase di proposizione a primari player di mercato.

I riscontri istituzionali e le prospettive future
La presentazione finale ha registrato un feedback positivo da parte dei coordinatori del programma WASABI e degli officer della Commissione Europea.
«Nel corso delle valutazioni individuali, la commissione ha ritenuto i nostri progetti particolarmente lodevoli» conclude Landò, delineando i prossimi passi istituzionali. «È stata prospettata la possibilità di una presentazione a Bruxelles o all’interno di un contesto fieristico di settore, dove VAFER e Skite-mAIn saranno presentati come case history di eccellenza per le buone pratiche legate ai finanziamenti europei».

I risultati ottenuti costituiscono un ulteriore passo in avanti per il Gruppo FOS, che prosegue nel suo percorso di ricerca e valorizzazione delle tecnologie digitali a diretto supporto della competitività del tessuto industriale europeo.

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