Persone al centro: la strategia HR che unisce l'Italia dell'innovazione
Non solo competenze tecniche: la sfida HR è costruire un’identità comune di un Gruppo che cresce tra l’Italia e i mercati internazionali
Gestire il capitale umano in una technology company oggi significa molto più che fare talent acquisition: significa orchestrare una rete in rapida crescita che attraversa l’intero Paese e oltrepassa i confini nazionali. I numeri confermano un trend estremamente positivo per il Gruppo FOS, che negli ultimi 12 mesi ha registrato un incremento significativo del proprio organico.
Il Gruppo conta oggi oltre 400 persone, un traguardo accompagnato da una forte stabilità contrattuale, con oltre il 90% di contratti a tempo indeterminato. Un ecosistema giovane e dinamico, dove l’alta specializzazione è il motore propulsore: quasi un dipendente su tre (31,7%) ha meno di 29 anni.
Una rete capillare: 7 sedi e un respiro internazionale
Questa crescita si innesta su una solida struttura operativa articolata in sette sedi, che coprono il triangolo industriale Genova-Milano-Torino e vanno da Bolzano a Caserta, passando per Verona e Roma. Una presenza capillare che oggi dialoga con un impulso internazionale sempre più marcato.
«Sicuramente è una bella sfida, che ho accolto volentieri – spiega Matteo Minetti, HR Manager del Gruppo FOS -. La distanza è un fattore che può creare criticità nella gestione dei colleghi e dei team. Noi cerchiamo di essere il più presenti possibile: i vertici aziendali lo sono molto spesso e lavoriamo per rafforzare i ruoli dei referenti sul territorio».
FOS Academy: attrarre e formare il futuro
In un mercato del lavoro altamente competitivo, la partita dei talenti si gioca su due fronti: l’inserimento di figure senior e la formazione delle nuove leve. Nel 2024, attraverso la FOS Academy, l’azienda ha consolidato il suo ruolo formativo inserendo 20 nuovi talenti in percorsi di tirocinio, grazie a partnership strategiche con gli ITS.
«Il nostro rapporto con chi si approccia per la prima volta al lavoro lo affrontiamo tutti i giorni, anche con ottimi rapporti con Accademia Digitale e con gli ITS, con cui abbiamo stretto intese per inserire ragazzi in tirocinio» conferma l’HR Manager. L’obiettivo è la crescita interna e la valorizzazione delle competenze: «Cerchiamo dagli sviluppatori software a ingegneri più specializzati. Non abbiamo un target unico: possono essere figure alla prima esperienza lavorativa, appena uscite dall’ITS, ma anche figure apicali che provengono da altre realtà di spicco e vogliono investire in FOS il loro futuro».
Oltre il salario: il nuovo paradigma del benessere
L’integrazione di una popolazione aziendale così giovane richiede una profonda sintonia con i nuovi valori del lavoro. «Bisogna sicuramente saper ascoltare le persone. I giovani oggi non hanno le stesse esigenze di quelli di vent’anni fa. Il ruolo dell’HR è ascoltare di più le persone e le richieste che vanno verso la flessibilità e il rapporto vita-lavoro. A volte questo mette in secondo piano il salario, che per le nuove generazioni non è più l’unica priorità» spiega ancora Minetti. Per rispondere a questa esigenza, FOS ha implementato politiche di welfare e work-life balance che includono smart working e flessibilità oraria, affiancate da attività di team building pensate per trasformare i collaboratori in colleghi affiatati e cementare la cultura aziendale.
Inclusione e Gender Gap: un impegno concreto
Sul fronte della Diversity & Inclusion, il Gruppo registra dati in evoluzione rispetto al panorama ICT. La percentuale di donne si attesta al 28%, un dato superiore alla media di un settore tecnico storicamente a maggioranza maschile, ma che vede un trend positivo.
«Negli ultimi tempi le candidate femminili sono sicuramente in aumento» osserva Minetti. «In un settore che storicamente è stato appannaggio quasi esclusivo del mondo maschile, stiamo riscoprendo un forte interesse nelle figure femminili».
Con la conferma della Certificazione per la Parità di Genere (UNI PdR 125:2022) anche per il secondo anno, FOS dimostra che la crescita dimensionale e internazionale va di pari passo con l’attenzione alla qualità dell’ambiente di lavoro, dove le persone restano l’asset fondamentale dell’innovazione.
