Data Center, networking e infrastruttura dati: l'eccellenza di NAeS nel Gruppo FOS
Nel complesso ecosistema della trasformazione digitale, c’è una componente fondamentale, una vera e propria spina dorsale su cui poggia ogni servizio: l’infrastruttura. Dalla progettazione di Data Center alla realizzazione di sistemi di networking e Building Automation, NAeS solutions srl | Società del Gruppo FOS è il System Integrator del Gruppo FOS specializzato in questo ambito cruciale. Nata a Milano nel 2002 da un nucleo di esperti in networking e telecomunicazioni, NAeS è entrata a far parte del Gruppo FOS nel 2022, un passo che ha segnato la transizione «dal mondo della piccola imprenditoria a un mercato con molte più opportunità, con un’azienda alle spalle molto più performante e strutturata» come spiega Piergiorgio Sironi, amministratore delegato di NAeS.
Il core business: costruire le autostrade dei dati
Il focus di NAeS è chiaro e strategico: governare il flusso delle informazioni partendo dal suo livello più fisico. «Il nostro core business è l’infrastruttura di rete dati», spiega Sironi. «Partiamo dai sistemi di cablaggio per arrivare a coprire tutto il mondo del networking e, più in generale, tutto ciò che riguarda il trasporto dei dati all’interno di una rete aziendale». Questo significa progettare e realizzare le fondamenta tecnologiche che abilitano ogni processo di business, garantendo performance, affidabilità e scalabilità.
Ciò che distingue NAeS sul mercato non è solo la competenza tecnica, ma l’approccio con cui viene applicata. «Cerchiamo di customizzare in maniera sartoriale ogni progetto. Questo significa trovare il giusto connubio tra il livello tecnologico, l’economicità e la competitività, mantenendo una grande flessibilità e un forte orientamento al servizio». Questa flessibilità permette a NAeS di servire clienti di diverse dimensioni, sebbene il focus sia chiaro: «Il 90% dei nostri clienti sono di fascia Enterprise». Ma è nella costruzione della relazione che emerge il vero valore. «Ci sono clienti con cui abbiamo cominciato con una singola attività e, nel tempo, abbiamo esteso la nostra competenza all’ambito consulenziale, progettuale e realizzativo. Questo ha fatto sì che la fidelizzazione portasse sempre di più ad aumentare il business».
Guardando al futuro, la visione di Sironi è duplice. Da un lato, la crescita passerà attraverso una sempre maggiore integrazione all’interno del Gruppo FOS. «Certamente la sinergia tra le business unit del gruppo è un obiettivo primario. Tutte le unit hanno competenze molto verticali, e il target è quello di unirle per riuscire ad arrivare dal cliente in maniera sinergica, per consolidare la fidelizzazione o costruirne di nuova».
Dall’altro lato, l’innovazione risiede nel connettere mondi apparentemente distanti, come l’infrastruttura fisica e la cybersecurity. «La cybersecurity parte dai cavi», afferma Sironi con convinzione. «Chi si occupa di sicurezza informatica a volte ci vede lontani, ma la sicurezza dipende anche da una patch cord che chiunque può collegare a una porta di rete lasciata attiva, entrando così nell’infrastruttura aziendale. Queste sono vulnerabilità che incontriamo frequentemente: magari un cliente ha un nucleo di esperti in cybersecurity di altissimo livello, ma poi lascia una porta di rete accessibile». È qui che NAeS vede la sua evoluzione. «Noi dobbiamo lavorare in questo senso. La nostra consulenza, che magari parte con i cavi, deve arrivare a una gestione globale dell’Information Technology, dove l’infrastruttura fisica è riconosciuta come il primo, fondamentale, livello di sicurezza».
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