Concluso con successo il progetto ITACA: validato il dirigibile autonomo per il ripristino delle telecomunicazioni nelle emergenze alpine
Il consorzio guidato da MAVTech e FOS ha presentato a Bolzano i risultati finali della ricerca finanziata dal bando iNEST. Il sistema a pilotaggio remoto ha superato i test operativi con il Soccorso Alpino, garantendo copertura radio e connessione dati in scenari di isolamento infrastrutturale
Si è concluso ufficialmente il 30 ottobre scorso ITACA (Infrastruttura di Telecomunicazioni mobile più leggera dell’Aria per il Contesto Alpino), il progetto di ricerca industriale nato per rispondere a una delle criticità più severe nella gestione delle emergenze in montagna: il silenzio delle comunicazioni. L’iniziativa, inserita nell’ecosistema dell’innovazione “iNEST” e finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi PNRR, ha raggiunto il livello di maturità tecnologica atteso, consegnando un prototipo funzionante e validato sul campo.
Durante l’evento conclusivo tenutosi a Bolzano lo scorso 21 novembre, il Gruppo FOS e la capofila MAVTech S.r.l. hanno illustrato le performance del sistema, progettato per risolvere la cosiddetta “emergenza radio”: l’interruzione improvvisa delle reti fisse e mobili che spesso segue eventi calamitosi come frane, alluvioni o valanghe, isolando intere aree e ostacolando i soccorsi.
La tecnologia: stabilità e sicurezza in ogni contesto
Il cuore del sistema ITACA è un vettore aereo UAS (Unmanned Aerial System) basato su tecnologia “Lighter Than Air“: un dirigibile a pilotaggio remoto o automatico. Questa scelta ingegneristica supera i limiti di autonomia dei droni tradizionali: sfruttando la portanza statica dell’elio, il sistema può rimanere in volo per periodi prolungati senza il dispendio energetico richiesto dai motori per il sostentamento. L’uso dell’elio garantisce inoltre una sicurezza intrinseca: in caso di avaria critica, il velivolo non precipita ma scende lentamente verso terra, minimizzando i rischi per persone e infrastrutture.
Sotto il profilo operativo, il dirigibile agisce come un ripetitore volante. Equipaggiato con moduli di telecomunicazione autoconfiguranti, è in grado di generare una “bolla” di connettività temporanea (GSM/5G/Wi-Fi) o di fungere da ponte radio multi-hop per riconnettere le zone isolate alle infrastrutture di rete rimaste attive, anche a grandi distanze. Per garantire la stabilità del segnale, la piattaforma integra un sofisticato sistema di ancoraggio automatico o semi-automatico per lo station keeping: questa tecnologia permette al dirigibile di mantenere la posizione geografica ottimale, contrastando le correnti d’aria, supportato da un sistema di alimentazione ibrido che impiega pannelli fotovoltaici per l’energia di bordo.
Validazione operativa: il test con il Soccorso Alpino
La solidità del sistema è stata certificata durante una campagna di test intensivi svolta nella prima decade di ottobre 2025 in uno scenario simulato di emergenza complessa. Il dirigibile è stato dispiegato nel contesto di attività congiunte tra tre corpi italiani del Soccorso Alpino e i soccorsi alpini dei Tirolo (Austria) e Baviera (Germania).
«Il test è stato eseguito con successo, offrendo riscontri tecnici determinanti», ha dichiarato Giovanni Giannotta, Site Manager di FOS Bolzano e responsabile del sistema di comunicazione del progetto. «Abbiamo operato in un contesto di esercitazione congiunta che ha coinvolto non solo il Soccorso Alpino di Bolzano e Belluno, ma anche i corpi omologhi austriaci e tedeschi. Il sistema, una volta in quota nell’area target, ha attivato il ponte radio ristabilendo le comunicazioni in una zona considerata isolata, validando l’efficacia del dirigibile come nodo infrastrutturale volante».
Prospettive industriali e nuovi scenari d’uso
Con la chiusura della fase di Ricerca e Sviluppo, ITACA entra nel ciclo di industrializzazione. Il prototipo validato costituisce la base per la produzione di serie di un asset strategico per la Protezione Civile e gli operatori del soccorso. Tuttavia, la flessibilità della piattaforma apre a scenari di impiego anche in ambito civile.
«Lo step successivo sarà trasformare questo prototipo industriale in un prodotto commerciale» conclude Giannotta. «Le capacità dimostrate nel ripristino delle comunicazioni rendono la tecnologia applicabile anche in contesti civili, come grandi eventi sportivi in aree montane o remote. In scenari come maratone o gare ciclistiche, dove l’orografia ostacola la continuità del segnale tra testa e coda della gara, ITACA può garantire una copertura mobile flessibile, superando i limiti delle infrastrutture terrestri temporanee».
