SITAV e Gruppo FOS: il digitale entra in officina per trasformare la manutenzione ferroviaria
Alle porte di Piacenza, l’infrastruttura si fonde con la manifattura: i binari della linea Torino-Piacenza entrano direttamente nell’imponente capannone di SITAV, un polo coperto di oltre 250 metri dove i treni ad alta velocità e i vagoni metropolitani di tutta Italia vengono riparati e rimessi a nuovo. In questo contesto prende forma un primo percorso di innovazione digitale sviluppato dal Gruppo FOS e Flairbit insieme a SITAV nell’ambito di un progetto promosso dal Competence Center START 4.0. Il Proof of Concept sperimenta l’impiego di Realtà Estesa (XR) e Intelligenza Artificiale Generativa per supportare le attività di manutenzione e formazione degli operatori, ponendo le basi per successive evoluzioni tecnologiche. SITAV: manutenzione e Revamping ferroviaria tra esperienza e innovazione Con oltre 600 dipendenti operativi su tutto il territorio nazionale, SITAV rappresenta una delle principali realtà italiane specializzate nella manutenzione, riparazione e revamping del materiale rotabile. L’azienda opera su un’ampia gamma di mezzi ferroviari, dai convogli metropolitani ai treni ad alta velocità fino alle locomotive da manovra, affrontando quotidianamente interventi caratterizzati da elevata complessità tecnica e organizzativa. L’evoluzione delle tecnologie ferroviarie e la crescente disponibilità di strumenti digitali hanno portato l’azienda ad avviare, insieme alGruppo FOS, un percorso di innovazione finalizzato a supportare gli operatori nelle attività di manutenzione, formazione e gestione della conoscenza tecnica. «La nostra azienda ha fortemente voluto sviluppare un progetto che integrasse tecnologie di Intelligenza Artificiale e Realtà Estesa per supportare i nostri processi operativi strategici», spiega Pasquale Sepe, Responsabile Riparazioni di SITAV. Il progetto sperimenta l’utilizzo di tecnologie immersive e di Intelligenza Artificiale Generativa per rendere più immediato l’accesso alla documentazione tecnica, ai manuali e alle procedure operative. Attraverso un ambiente digitale interattivo, gli operatori possono visualizzare il modello tridimensionale del mezzo e ricevere un supporto contestuale durante le attività manutentive, favorendo il trasferimento delle competenze e la valorizzazione del patrimonio di conoscenze aziendali. Le prime sperimentazioni, condotte in contesti operativi reali, hanno evidenziato il potenziale di queste tecnologie nel migliorare l’efficienza delle attività di officina, facilitare la formazione del personale e creare le basi per una progressiva evoluzione verso modelli di manutenzione sempre più digitali, collaborativi e data-driven. Gruppo FOS: integrare l’innovazione per creare valore A orchestrare la transizione digitale di questa realtà industriale è il Gruppo FOS, attraverso la propria area Ingegneria, che progetta, sviluppa e integra soluzioni digitali innovative per accompagnare le imprese nei percorsi di trasformazione dei processi industriali. «FOS e SITAV condividono un piano di crescita strategico e una visione comune per il comparto ferroviario», afferma Roberto Landò, R&D Manager del Gruppo FOS. «La sfida, è stata quella di integrare tecnologie complementari per supportare la digitalizzazione dei processi di formazione dei manutentori e valorizzare il patrimonio di conoscenze tecniche maturato negli anni dagli operatori.» L’obiettivo della collaborazione è stato sviluppare un Proof of Concept capace di integrare Realtà Estesa (XR) e Intelligenza Artificiale Generativa in un unico ambiente operativo. Attraverso i visori XR, gli operatori possono visualizzare il modello 3D del mezzo, consultare la documentazione tecnica e interagire in linguaggio naturale con un assistente intelligente, in grado di interpretare manuali, procedure e informazioni operative per fornire un supporto contestuale durante le attività di formazione. «L’utente interagisce direttamente con il modello tridimensionale dell’asset, ricevendo informazioni e indicazioni operative nel momento in cui ne ha bisogno», conclude Landò. Questa esperienza rappresenta un primo passo di un percorso di innovazione più ampio, che ha posto le basi per l’avvio di REVITA, progetto finanziato nell’ambito degli Accordi per l’Innovazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Partendo dai risultati ottenuti con START 4.0, REVITA estenderà questo approccio attraverso l’integrazione di Intelligenza Artificiale, Digital Twin, IoT, Digital Product Passport e tecnologie immersive, con l’obiettivo di sviluppare un ecosistema digitale a supporto dell’intero ciclo di vita del materiale rotabile.
